Bhe se pensi che Twitter è stato presentato dalla stampa ufficiale come “il social dei VIP” … è una definizione che fa francamente rabbrividire, a proposito di “tutti uguali”. Se ci pensi questa degenerazione succede sempre con i settori corporativi, alla fine, non solo coi giornalisti.
Intendiamoci poi… È INDISPENSABILE che ognuno di noi “addetto ai lavori” dica la propria a testa alta, stare a guardare non è MAI una buona cosa… ma tieni conto che un quotidiano online sarà visto sempre in modo più “autorevole” del più autorevole dei blogger, che sono raffigurati da sempre come persone che fissano il proprio ombelico e riportano le cose per “sentito dire”. Il paradosso è che la superficialità di informazione viene perdonata dall’uomo della strada ad un giornalista, proprio perchè: “eh, NON è mica un addetto ai lavori”… pero’ scrive per professione, per carità. Che vuoi farci…
I giornalisti, in media, possono fare quello che gli pare fin quando l’editore da’ il placet… se mi parlano bene di Volunia (salvo poi rettificare con la coda tra le gambe) o se criticano la tecnologia modalità “baretto sotto casa” prendendo pure abbagli colossali è giusto e sacrosanto scrivere articoli come il tuo :)